Archivio LADICT | Pubblicato nel 2013, aggiornato nel 2026
Immagini per il web: qualità, velocità e visibilità.
Preparare un’immagine significa scegliere dimensioni, formato, compressione e testo alternativo in funzione della pagina, del dispositivo e dell’obiettivo.
Un’immagine efficace deve essere abbastanza nitida da sostenere il messaggio e abbastanza leggera da non rallentarlo.
Nota editoriale. L’articolo originale mostrava come ridimensionare immagini con GIMP, soluzione open source ancora valida. Il tutorial resta una testimonianza utile; questa revisione amplia il metodo a formati moderni, prestazioni, accessibilità e gestione editoriale.
Prima del software viene la destinazione.
Una fotografia hero, una miniatura, un’immagine prodotto e una grafica per un articolo non richiedono lo stesso file. Caricare l’originale e lasciare al browser tutto il lavoro aumenta peso, consumo di banda e tempi di caricamento.
Si parte dalle dimensioni massime realmente visualizzate, considerando schermi ad alta densità e ritagli responsive. Il file master rimane archiviato; la versione web viene esportata per uno scopo preciso.
Quattro decisioni per ogni immagine
1. Dimensioni
Esportare in relazione al contenitore e generare varianti responsive quando il sito le richiede.
2. Formato
JPEG resta utile per fotografie compatibili; WebP e AVIF possono ridurre il peso. PNG serve quando trasparenza o grafica lo giustificano.
3. Compressione
La qualità va valutata visivamente. Il file più piccolo non è sempre quello giusto se introduce artefatti o rende il prodotto poco credibile.
4. Contesto
Nome file, alt text e didascalia devono descrivere ciò che serve all’utente, senza riempimenti di parole chiave.
Prestazioni, SEO e accessibilità lavorano insieme.
Immagini pesanti possono peggiorare l’esperienza e i segnali di velocità. Dimensioni dichiarate aiutano a evitare spostamenti del layout; il caricamento differito è utile sotto la prima schermata, ma non va applicato indiscriminatamente all’immagine principale.
L’alt text non è una descrizione ornamentale: comunica la funzione dell’immagine quando questa non può essere vista. Se l’immagine è puramente decorativa, può essere corretto lasciarlo vuoto.
GIMP resta uno strumento, non il metodo.
GIMP, Photoshop e gli strumenti automatici possono tutti produrre un buon file. La qualità dipende dalla capacità di definire uso, standard e controlli prima dell’esportazione.